In una realtà in cui alcune preferenze sessuali sono ancora oggetto di pregiudizio, riconoscersi omosessuale, può generare grandi conflitti interiori e con gli altri. Rivelarsi al mondo e vivere con serietà la propria identità sessuale presuppone un processo di consapevolezza e di accettazione che richiedono l’aiuto di un professionista che possa offrire il sostegno necessario verso una vita sessuale serena e priva di ansie. Affrontare i pregiudizi e atti di bullismo implica anche un processo di sopportazione della frustrazione e di rapporto con la rabbia o la vergogna difficile da superare senza una rete di sostegno.
Ancora di più le difficoltà si trovano nel mondo transgender. Oltre ai pregiudizi e le difficoltà con il mondo che non conosce e rifiuta la tematica, vi è il difficile rapporto col proprio corpo e con sè stessi. Essere intrappolati in un corpo che non appartiene implica sofferenza continua e difficoltà di accettazione. Vergogna, rabbia, svalutazione sono i tempi principali.
Non di meno tutte le altre possibilità di essere della sessualità, (queer, pansessuali, bisessuali, intersex) implicano la difficoltà di affrontare il mondo così come si è. Il non sentirsi soli, ma compresi, porta ad un percorso più veloce nella propria crescita e maggiore fiducia in se stessi e negli altri. Si tratta di tematiche che il sessuologo clinico affronta in un percorso di riscoperta del sé.